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07/01/2004: Lola, Leon, Miriam: Vocalist virtuali
Avete mai provato un senso di scoramento e, perchè no, sottile rabbia, quando vi è capitato di realizzare
un brano di cui vi sentivate pienamente soddisfatti, e di aver avuto in mente perfettamente la parte vocale che
avreste voluto inserirvi, ma di esservi trovati nella condizione di non poter realizzare la vostra idea,
magari perchè non sapete cantare, o siete stonati, o perchè il brano era al di là delle vostre capacità
timbriche o di estensione, o anche semplicemente perchè il vostro cantante non era presente o indisposto?
Se la risposta è si, magari avete anche sognato qualche volta di avere a disposizione un bel cantante
virtuale, al quale dare in consegna le note ed il testo della vostra canzone, in modo che si occupasse lui
di fissarla per sempre.
Può anche darsi che siate invece tra quelli che una cosa del genere non l'hanno mai sognata, anzi, potrebbe
sembrarvi un incubo, e un leggero brivido potrebbe percorrervi la schiena all'idea che un cantante virtuale
possa prendere il posto dei cantanti in carne ed ossa...
Intanto però c'è chi questa idea ha pensato a realizzarla.
Yamaha infatti ha realizzato un nuovo algoritmo, denominato Frequency-Domain Singing Articulation Splicing
and Shaping, in grado di simulare il canto di una voce umana, e Zero-G (casa nota per i suoi samples) ha
reso noto che i primi plug-ins basati su questo algoritmo, i due Vocaloid (così vengono denominati) Leon e
Lola, verranno presentati al NAMM show di Los Angeles, dal 15 al 18 gennaio 2004.
Citando il sito di Zero-G:
"La voce umana è ancora lo strumento musicale più espressivo ed emozionalmente comunicativo disponibile per
l'umanità.
A MENO CHE, naturalmente, voi non siate tra quelli che non sanno cantare.
O non abbiate la disponibilità di un buon cantante quando ve ne occorre uno, per trasformare in realtà le
vostre idee e i vostri testi.
O sapete cantare o non sapete farlo. O avete un grande cantante per realizzare le vostre idee o non ce l'avete.
Questo è il modo in cui vanno le cose.
Per la maggior parte dei creatori di musica, ciò significa che in un certo senso la voce umana è sempre stata
un confine sonoro, una frontiera musicale, per migliaia d'anni di evoluzione:
Fino ad ora."
Leon è il primo vocaloid dal
timbro maschile, ed ha un carattere tipicamente soul.

Analogamente Lola è la prima
vocaloid dal timbro femminile, anch'essa dalla timbrica soul.

Il vocaloid ovviamente potrà dotarsi in futuro di molti altri timbri, anzi si prospetta la possibilità che
molti grandi artisti possano, per gioco o per guadagno, decidere di farsi "clonare".
Il primo a dirsi entusiasta dell'idea è stato David Bowie, mentre pare che Michael Stipe dei R.E.M. abbia
detto che il solo pensiero lo fa rabbrividire. Vedremo.
Intanto si è fatta clonare Miriam Stockley, corista di Elton John, che ha dato la voce al Vocaloid
Miriam, che sarà presentato al
Frankfurt Music Show, dal 31 marzo al 3 aprile 2004.

I vocaloid sono attualmente in grado di cantare correttamente solo in Inglese, ma è prevista a breve termine
l'estensione a numerose tra le lingue più diffuse.
Per ascoltare delle demo di Leon e Lola basta andare all'
apposita pagina del sito Zero-G e
scaricare quelle disponibili.
Dall'ascolto delle demo si può concludere che, se da un lato la realisticità del Vocaloid non è ancora ad un
livello molto avanzato, dall'altro lato le possibilità in questa direzione sono enormi, e la creatività che il
mezzo può mettere a disposizione è notevole.
L'editor del
Vocaloid somiglia a quello dei programmi audio più diffusi e sembrerebbe piuttosto intuitivo.
Il prezzo previsto si aggira intorno ai 200 dollari: piuttosto abbordabile.
Nell'attesa di poter disporre del mio David Bowie personale, mi metto in osservazione su quella che mi pare
davvero la nuova frontiera della musica elettronica.
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