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Apogee 26/08/2003: Nuovi convertitori in casa Apogee

Apogee è probabilmente il marchio più leggendario per quanto riguarda la produzione di convertitori A/D-D/A.
Sebbene il marchio sia stato fondato solo nel 1985, e si sia imposto dapprima nel campo dei filtri digitali, orientandosi solo successivamente sul mondo della produzione di audio digitale, Apogee con i suoi AD-8000 e Trak2 ha definito le caratteristiche di riferimento della conversione analogico-digitale, imponendosi come leader in tutti i test di benchmark.

Anche Apogee sta rinnovando però il proprio catalogo, nella sua tradizione di qualità, per adeguare i prodotti a quelli che sono ormai i nuovi standard: quantizzazione a 24 bit / tasso di campionamento da 96kHz fino a 192 kHz. Inoltre anche Apogee ha lanciato, come molte grandi ccase stanno facendo di recente, alcuni prodotti caratterizzati dalle dimensioni ridotte ma da caratteristiche analoghe a quelle dei "fratelli maggiori", per garantire la possibilità di utilizzare la propria tecnologia in ogni situazione e con qualità eccezionali nonostante l'ingombro ridotto.

Cominciamo dai due prodotti più recenti nel classico formato rack, poi daremo uno sguardo a quelli che ad una prima occhiata si potrebbe essere tentati di definire "giocattolini".
Il primo prodotto a colpire l'attenzione è il nuovo Rosetta 800, una macchina potente dal nome gentile (ispirato probabilmente all'omonima stele) che si inserisce nella tradizione dello storico AD8000.



Rosetta 800 fornisce 8 canali di conversione AD/DA a frequenze di campionamento fino a 192k, con la solita qualità superiore ed alcuni importanti strumenti in più: SoftLimit, una utility che impedisce l'insorgenza di fenomeni di clipping e distorsione anche con elevati livelli d'ingresso, consentendo un notevole controllo sul risultato finale; UV22HR, una funzione dal nome alla Guerre Stellari, che ha il compito di ridurre la lunghezza del segnale digitale ad alta risoluzione in uscita senza la minima perdità di qualità, consentendo la produzione di audio per pc e per internet senza eccesso di dati e quindi con minore peso e maggiori velocità di streaming; e infine Intelliclock, un clock a doppio stadio progettato per la riduzione del jitter a livelli bassissimi.
Rosetta 800 unisce la leggendaria qualità Apogee con la flessibilità necessaria negli studi digitali moderni.
Tra poco disponibile anche l'espansione per connessione firewire.

Big Ben (un plauso al nome divertente ed originale) è invece una unità di Word Clock formato rack.



Il sito Apogee parla di una lunga attesa per questa unità stand-alone, ed in effetti era tempo che la più grande casa nella conversione digitale mettesse sul mercato questo gioiellino.
Il nuovo clock utilizzato da Apogee nel suo Big Ben si chiama C777, ed introduce un'importante novità nel mondo dei prodotti di timing: il sistema di phase lock loop (PLL), alla base dei clock tradizionali, era finora basato su una combinazione di elementi analogici e digitali. Il C777 utilizza invece un processo interamente digitale, realizzato da Apogee grazie alla tecnologia avanzata Direct Digital Synthesis (DDS).
Il risultato si traduce nella "più aggressiva riduzione di jitter mai realizzata".
Big Ben offre inoltre un'ampia possibilità di conversioni di formato in tempo reale (da S/PDIF ad AES, da AES ad ADAT, da ADAT a S/PDIF, eccetera) ed in futuro la stessa scheda di espansione firewire come per il Rosetta 800.

Il primo "fratellino minore" che andiamo ad osservare da vicino è il Mini-Me


L'immagine parla da sola, comunque ecco in breve le caratteristiche: 2 canali di conversione 24 bit/96 kHz, connessione USB per il computer, preamplificatore Mic/Instrument a due canali, alimentazione Phantom, connettori XLR/TRS, Soft Limit (vedi il Rosetta 800), Push-IT™ - un compressore/limiter stereo a tre curve - , uscite AES/EBU e S/PDIF.
Cosa aggiungere?
Una macchina potenete e con davvero nulla da invidiare a nessuno, se non fosse per il numero di canali limitato a due.

E passiamo all'ultimo arrivato della serie Mini: il Mini-Dac.



Qui siamo di fronte ad un convertitore D/A a due canali a 192 kHz.
Le caratteristiche sono perfettamente analoghe a quelle del Mini-Me.
Un oggetto indispensabile se si possiede un A/D Apogee: come riascoltare l'audio convertito da Apogee, se non nella riconversione di Apogee?
Dal sito di Apogee si legge inoltre: "Vuoi ascoltare un brano musicale così come il suo autore l'aveva concepito? Allora Mini-DAC è il modo giusto per ottimizzare il tuo sistema audio casalingo. Connetti il tuo lettore CD/DVD di alta qualità al Mini-DAC e quest'ultimo ai tuoi speaker Hi-Fi peruna superba esperienza esonica che le tue orecchie esperte sapranno apprezzare."
Chi trova questo entusiasmo un po' eccessivo e magari fastidioso, certamente non ha mai ascoltato un convertitore Apogee...

Dimenticavo: prezzi un bel po' al di sopra della media, ma non eccessivi se si pensa al grosso divario tra Apogee e tutti gli altri.



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