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22/09/2005: Digidesign verso ProTools 7
E' attesa per il 7 di Ottobre la presentazione da parte di
Digidesign, della versione numero 7
del celeberrimo software ProTools.
Quella che segue è la traduzione delle anticipazioni sul nuovo software pubblicate dal sito di
Digidesign:
"Il 7 di Ottobre 2005, durante la convention AES di New York City, Digidesign presenterà le
nuove versioni del software Pro Tools HD 7 per i sistemi Pro Tools|HD, del software Pro Tools LE 7
per i sistemi Pro Tools LE, e del software Pro Tools M-Powered 7 per i sistemi Pro Tools M-Powered (con
hardware M-Audio, NdT).
Pro Tools 7 sarà una release cross-platform, con il supporto per i sistemi Windows XP e Mac OS X.
Pro Tools 7 è il software Pro Tools che molti aspettavano. Potrai avvantaggiarti delle nuove Instrument Tracks
per una integrazione migliorata con gli strumenti virtuali e con i moduli sonori MIDI. Potrai sperimentare in modo più
libero con le tracce MIDI utilizzando le nuove funzioni di processamento MIDI in real-time. Potrai
raggruppare ogni combinazione di regioni audio e/o MIDI per realizzare rapidamente arrangiamenti
alternativi. Potrai lavorare con file REX ed ACID. Potrai lanciare più istanze di molti processi RTAS
e di plugin di strumenti grazie all'ottimizzazione dell'host processing. E questa è solo la punta dell'iceberg!"

"Pro Tools 7 ti permetterà di lavorare nel modo più veloce di sempre, grazie ad una struttura dei
menu riorganizzata e più aerodinamica. Potrai essere meglio guidato dalla nuova funzione Tips.
Oppure, utilizzare Pro Tools M-Powered 7 con una delle periferiche M-Audio. Sia che tu lavori in uno studio
professionale con Pro Tools|HD, sia che tu utilizzi Mbox 2 in uno studio personale, o che tu sia on the road
con un sistema Pro Tools M-Powered, Pro Tools 7 ti fornisce il potere di creare come nessun'altra workstation
sul pianeta."
"E poi viene la parte migliore: chiunque ha acquistato o acquisterà un sistema Pro Tools|HD, Pro Tools LE, o
Pro Tools M-Powered a partire dal 1 Settembre 2005, avrà automaticamente diritto ad un upgrade gratuito
alla corrispondente versioni di Pro Tools 7 per il proprio sistema (ossia, Pro Tools HD 7, Pro Tools LE 7, o
Pro Tools M-Powered 7, rispettivamente). Inoltre, chiunque acquisterà o avrà acquistato l'upgrade a Pro Tools
TDM 6.9.x o a Pro Tools LE 6.9.x a partire dal 1 Settembre 2005, avrà diritto all'upgrade gratuito al software
Pro Tools 7."
"Ricordati di visitare il sito di Digidesign il 7 Ottobre 7 2005, per avere tutti i dettagli sul nuovo software Pro Tools
7 - inclusi i dettagli su come sarà possibile procurarselo. Ancora mege sarai uno primi in grado di testimoniare
la potenza del nuovo Pro Tools 7."

Fin qui il sito di Digidesign. Approfitto però di questa pagina per qualche osservazione. Naturalmente, c'è
una forte attesa per la nuova versione di Pro Tools, che si faceva attendere da un po'. Ne è passato però di tempo
da quando un professionista dell'audio era praticamente obbligato all'acquisto di un Mac ed alla scelta di un
sistema Pro Tools, e dunque ad affidarsi a Digidesign. Negli ultimi anni i pc assemblati con sistemi Windows
hanno fatto passi da gigante, dal punto di vista della potenza di calcolo ma soprattutto da quello dell'affidabilità,
sia per merito degli sviluppi nell'hardware (che sono stati notevoli) sia - diciamolo - per l'introduzione da parte
del criticato colosso di Redmond dei sistemi Windows NT5 e NT5.1, più noti al pubblico come Windows
2000 e Windows XP. Sono lontani ormai i giorni delle continue BSOD (le mitiche e detestate schermate blu)
dei sistemi 95/98/ME, e questo favorisce anche i moltissimi appassionati oltre ai
professionisti. Non vanno sottovalutati inoltre gli enormi passi avanti fatti da software come Logic di Apple (una
volta di Emagic), Digital Performer di Motu ma soprattutto Cubase di Steinberg il quale, già forte dell'introduzione di
due chicche come il sistema VST e i driver ASIO, si è liberato, con le versioni SX, di tutte le limitazioni che
lo rendevano un sistema per appassionati, magari evoluti, ma solo appassionati e non professionisti.
Insomma, oggi la vetrina dei software audio è molto più ricca, ed a guardare nella vetrina ci sono professionisti
ed appassionati di vario livello, che ci pensano bene prima di spendere i loro soldi - e si sa che pro Tools non
è una delle scelte più economiche.
Dove voglio arrivare? Non certo a dire che Pro Tools non sia più un eccellente sistema per fare audio, o che
abbia perso il suo ruolo di primo piano nel panorama dell'audio professionale. Ma mi pare evidente che
Digidesign dovrà sudare le classiche sette camicie per tenere ampio il distacco dagli inseguitori, visto che,
come si sa, chi insegue va sempre un po' più veloce di chi è in testa, e quando si trova a breve distanza
dal primo, magari ci scappa pure lo sprint. D'altronde, forte della sua eccellenza, Pro Tools non è cresciuto
moltissimo negli ultimi anni, anche perchè, a onor del vero, per molto tempo sarebbe stato difficile fare ancora
meglio.
Dal tono di questa presentazione da parte di Digidesign dellla nuova versione del suo software, sembra evidente
che Pro Tools 7 non sarà poi così diverso da Pro Tools 6, tranne per qualche pur pregevole miglioramento di
prestazioni (nell'host processing in particolare) e per un paio di utili novità (Instrument Tracks, processing
MIDI in real-time).
La funzione Tips non farà certo fremere nessuno per la novità.
Anzi, l'avvicinarsi di Pro Tools ai sistemi M-Audio, oltre ad essere una logica conseguenza dell'acquisizione
di M-Audio da parte di Avid, indica il desiderio (lecito e giustificatissimo) di Digidesign di
abbracciare il mercato degli appassionati non professionisti - forse anche perchè il mercato dei
professionisti non è più suo totale appannaggio.
Conclusioni? Non mi pare ancora il caso di trarne.
Io mi piazzo davanti alla vetrina e attendo l'apparizione del nuovo Pro Tools 7 con curiosità e grandi aspettative,
come è giusto che sia. Spero di rimanere sorpreso. Se non dovesse accadere, sarà comunque un bello spettacolo
quello di questa "Formula 1" dei grandi produttori di software, in cui Digidesign, dopo anni di predominio, accusa
un po' di stanchezza, lasciando magari finalmente un po' di spazio in pista agli altri piloti in gara.
Vi è venuta in mente la Ferrari? Anche a me.
Informazioni e immagini tratte dal sito Digidesign
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