audiomaster.it - newsletter n.4 - 07/03/2005

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Le ultime news



Mindprint TRIO: sempre più integrato!

C'è una nuova tendenza nel mercato dell'hardware audio, ed è quella verso un'integrazione sempre più massiccia nei nuovi prodotti. Nell'ultimo anno si è visto un susseguirsi di prodotti che integrano le più svariate funzioni, grazie anche alle nuove possibilità fornite dalle connessioni USB e Firewire.
Mindprint presenta un prodotto che è assolutamente in linea con questa tendenza, anzi la porta alle estreme conseguenze: T.R.I.O. infatti è una soluzione per l'Hard Disk recording che include channel strip (preamp più compressore più equalizzatore) e mixer in un'unica macchina [...]

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Virus, Virus e ancora Virus

Il classico sintetizzatore Virus della tedesca Access è uno strumento che non ha bisogno di presentazioni per gli amanti della musica elettronica.
Contaddistinto dal colore rosso acceso e dalle sonorità acide e particolarmente "grosse" ed incisive, il Virus è stato un punto di riferimento per un'intera generazione di musicisti di sintesi, e le sue inconfondibili sonorità sono riconoscibili in molta della produzione elettronica degli anni '90.
Ora Access torna alla carica con una nuova generazione di Virus, contraddistinti dalla sigla TI, che sta per "Total Integration": integrazione totale.
Questa nuova linea di synth intende condurre il mondo della sintesi in una nuova direzione, con una convergenza tra strumenti musicali e prodotti pro-audio, con la realizzazione di uno strumento standalone avanzato [...]

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Le ultime schede software



MP3Gain e MacMP3Gain

Un piccolo ma utile e potente editor per file MP3.
MP3Gain è un software per Windows (ma c'è anche la versione per Mac) molto ben realizzato, che vi permette di normalizzare intere cartelle di file MP3, in modo da evitare il fastidioso effetto di "oscillazione" del volume che spesso si ottiene ascoltando di seguito più brani realizzati a volumi diversi.
Esistono molti software che si occupano di normalizzazione, ma la particolarità di MP3Gain è che questo non realizza semplicemente una "normalizzazione di picco", ma invece esegue una serie di analisi statistiche per determinare a quale volume il file effettivamente suona all'orecchio umano, ed agisce di conseguenza.
Un altro aspetto interessante del programma e che le modifiche apportate da MP3Gain sono completamente "lossless". Questo significa che non c'è perdita di qualità nelle modifiche fatte, perchè il programma aggiusta i file mp3 direttamente, senza decodificare e ricodificare il file.

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Tutorial



Delay, echo, riverbero... eccetera

Prima ancora dell'invenzione della registrazione magnetica, il primo delay fu utilizzato nelle trasmissioni radio. Esso venne creato inviando il segnale audio attraverso le linee telefoniche ad una città lontana centinaia di chilometri, e poi riportandolo indietro. Il tempo impiegato dal segnale per compiere il viaggio sulle linee telefoniche causava il ritardo nel segnale rispetto al segnale sorgente, ottenendo così un effetto delay.

Dopo l'introduzione della registrazione magnetica, Les Paul realizzò che lo spazio tra la testina di registrazione e quella di riproduzione di un registratore a nastro poteva essere utilizzato per creare un delay a nastro (Tape Delay).

Più tardi, per aumentare il tempo di delay, Les Paul collegò due registratori a nastro, e infine, con l'avvento delle piastre a velocità di riproduzione variabile, riuscì a controllare il tempo di delay effettivo rallentando o accelerando la seconda piastra. Ma Les Paul si trovava di fronte ad un dilemma ogni volta che il nastro sulla seconda piastra terminava: in questo caso infatti l'effetto si interrompeva bruscamente. La risposta a questa questione giunse alcuni anni più tardi, con un nuovo tipo di delay a nastro chiamato Echoplexing. Questo delay utilizzava un loop su un nastro continuo che consentiva di realizzare un delay continuo senza restare a corto di nastro. Gli Echoplexers furono utilizzati per tutti gli anni settanta ed è ancora possibile trovarne qualcuno in qualche studio oggi (sebbene magari ricoperto di polvere!).

Verso la metà degli anni settanta si verificò l'inizio dell'era digitale, e con essa comparvero le prime linee di delay digitale o "DDL" (Digital Delay Line). Però, a causa del costo rilevante della tecnologia digitale a quei tempi, le DDL in genere avevano una ampiezza di banda di soli 10 - 15 kHz. Principalmente esse non furono utilizzate per registrazioni in studio, ma venivano impiegate in luoghi molto ampi per tenere in sincrono gli speaker molto lontani tra loro.

Gli effetti di Echo e Riverbero, nell'epoca pre-digitale, venivano realizzati riproducendo un segnale audio in una stanza con pareti molto rigide (e quindi particolarmente riflettenti) e registrandone le riflessioni. Queste stanze, note come Live Rooms, offrivano ai tecnici una possibilità di controllare i parametri del riverbero soltanto cambiando la posizione del microfono quando registravano le riflessioni. Se c'era bisogno di più riverbero, semplicemente il microfono veniva spostato più lontano dalla sorgente sonora, mentre un riverbero minore veniva ottenuto spostando il microfono più vicino alla sorgente sonora. In breve vennero escogitati sistemi intelligenti e stravaganti per modificare l'inviluppo del riverbero, come ad esempio appendere materiali assorbenti su alcune pareti, oppure utilizzare pannelli rimovibili più o meno riflettenti, etc.

Oggi i tecnici, nella maggior parte dei casi, registrano i segnali "dry" (ossia asciutti, senza alcun effetto) cercando di ottenere un segnale della migliore qualità, e solo in seguito aggiungono questo tipo di effetti, quando realizzano il missaggio finale di una registrazione. Questo modo di procedere ha condotto ad un definitivo mutamento di direzione nella struttura degli studi di registrazione. Laddove una volta solo chi disponeva di ampi mezzi poteva permettersi di realizzare ambienti che offrissero riverberazioni di alta qualità, oggi chiunque disponga di un'area di registrazione relativamente quieta può manipolare i suoni grazie a processori di segnale digitali di alta qualità. Il "digital processing" è divenuto un vero e proprio standard, al punto che ormai molti apparecchi stereo casalinghi offrono alcuni tipi di riverbero per l'ingresso microfonico, così come i software di gestione delle interfacce audio economiche per pc. [...]

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Errata corrige!



Nella precedente newsletter il link per aprire la recensione del POD XT Live era sbagliato. Grazie a tutti quelli che me lo hanno segnalato!
La recensione è facilmente raggiungibile dalle pagine del sito, ma in ogni caso il link corretto per raggiungerla è questo.
Inoltre vi segnalo che la recensione contiene alcune importanti correzioni, quindi vale la pena tornare a darle un'occhiata.


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