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Provati per voi da audiomaster by webmaster@audiomaster
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17/02/2005: Line6 POD XT Live

Qualche osservazione
Attenzione: leggere l'update in fondo alla pagina!!
Segnaliamo ancora alcuni elementi che abbiamo osservato durante le prove.
Innanzi tutto una cosa un po' "misteriosa": il manuale del POD (sezione 2.10) parla di uno switch
per il wah che dovrebbe essere presente sotto il pedale di espressione.

Peccato che questo switch in realtà non ci sia. C'è un foro predisposto, però questo è tappato,
e sotto il tappo non c'è traccia di alcun tipo di meccanica o collegamento.
Il tutto dà l'idea di un ripensamento dei progettisti: la predisposizione c'è, il manuale ne parla, ma
poi in pratica la funzione manca. Analogamente, vale lo stesso discorso per la parte
software: nel manuale sezione 4.9) si parla delle assegnazioni da dare al pedale in fase di edit,
e tra queste c'è l'assegnazione Wah.

In realtà ciò che mostra il software non corrisponde al manuale, perchè la funzione WAH/OFF manca
(e d'altronde non sarebbe stata applicabile visto che manca lo switch wah); al suo posto c'è di
nuovo la pagina precedente, dedicata a WAH VOLUME.

Un'altra piccola stranezza: il TAP è attivo solo se, nell'editare il delay, il parametro TIME
è espresso tramite una figura ritmica (croma, minima, etc.).
Il TAP però non è attivo se il tempo è espresso in millisecondi.
Non siamo riusciti a spiegarci il motivo di questa differenza di comportamento della macchina.
Invece è da segnalare il fatto - positivo - che quando il TIME è impostato su una
figura ritmica, è possibile impostare il tempo in BPM, mentre altre pedaliere e multieffetti
dispongono solo del valore in millisecondi o del TAP - ad esempio è così il vecchio POD PRO (non XT).
Una differenza negativa rispetto al vecchio POD PRO (non XT) è che non c'è morphing tra
un preset e l'altro: nel passaggio da un preset all'altro, per un brevissimo istante, la macchina
va in mute. Questa è un'involuzione, dovuta probabilmente alla difficoltà di conservare
il morphing su tutti i nuovi parametri della serie XT: sarebbe stato però molto apprezzabile
che il morphing venisse implementato anche solo in parte.
Questa comunque è una caratteristica condivisa con tutta la serie XT.
Da segnalare anche una piccola differenza: rispetto ai modelli a rack, manca la manopola REVERB.
Questa manopola è molto comoda perchè simula la presenza di un riverbero integrato nell'ampli
che è stato modellato. Nel POD XT Live, per modificare il livello di mix del riverbero, è necessario
entrare nell'edit e scorrere tutto il menu. Dal vivo, invece, per regolare l'effetto, è necessario
aver assegnato la manopola EFFECT TWEAK al REVERB MIX.
Con un po' di pratica tutto questo non costituisce un problema insormontabile, ma naturalmente
chi ha usato entrambe le macchine nota subito la mancanza della manopola!
Un'ultima segnalazione su un setting che ci avrebbe fatto piacere trovare: è impossibile escludere in
alcun modo il pedale volume/espressione. Anche questo non è ovviamente un problema grave, ma la
possibilità di escludere il pedale nei preset in cui si pensa di utilizzare molto lo switch TAP, avrebbe
evitato i problemi dovuti alla vicinanza tra quest'ultimo ed il pedale, di cui abbiamo già parlato.
Chiudiamo invece con alcune cose che ci hanno colpito favorevolmente.
Innanzi tutto è molto comodo il fatto che lo switch AMP possa essere assegnato al
compressore anzichè alla scelta dell'amp. In questo modo dal vivo è possibile
inserire al volo il compressore, dando anche un boost al suono. Molto comodo ad esempio
durante un solo.
Davvero molto comodi inoltre i 4 switch AMP, STOMP, MOD e DELAY che consentono
di utilizzare la pedaliera pensandola come una classica successione di pedalini tradizionali, che
possono essere inseriti ed esclusi con un click dello switch. In questo modo inserire o disinserire
un chorus o un delay o una distorsione (etc) è comodo e immediato.
Questi switch in genere su altre
pedaliere non sono presenti, tranne sulla Boss GT6 dove è possibile assegnare i 4 switch ai
banchi oppure all'inserimento/esclusione di alcuni effetti. Comunque il POD XT Live è
l'unica pedaliera che consente di avere tanti controlli a pedale.
Infine da segnalare la comodissima presenza dell'uscita cuffie (oramai molto comune, ma sempre
importante) e dell'ingresso aux che permette il collegamento di un lettore CD o di qualsiasi
altro segnale stereo.
E' possibile in questo modo sia esercitarsi suonando su una base, sia suonare su una
base dal vivo senza la necessità di un mixer.
Update maggio 2006: Abbiamo ricevuto molte email riguardo questo articolo. In particolare almeno 5
riguardavano un punto importante: il famoso switch del wah sotto il pedale. Nella nostra prova era emersa
l'assenza di questo switch; la verifica incrociata su un altro POD XT Live aveva confermato la circostanza; una
richiesta di informazioni inviata al distributore non aveva avuto risposta. Mi scrivono però alcuni possessori
del POD XT Live assicurandomi che sulla loro macchina lo switch c'è. Posso solo pensare che
ci sia stato un problema nella primissima produzione, e che questo problema sia stato successivamente risolto.
A questo punto, comunque, suggerisco a chi va ad acquistare un POD XT Live di verificare la presenza o meno
dello switch prima dell'acquisto.
Grazie in particolare a Carlo, Marco, Davide, Erik, Arturo e Diego per le segnalazioni inviate.
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