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26/06/2006: MOTU UltraLite

MOTU UltraLite

CueMix


Il CueMix software

Dopo l'installazione, avremo a disposizione la gestione del CueMix dal menu Start (Programmi -> Motu -> CueMix).
Il CueMix svolge la funzione di pannello di controllo dell'interfaccia, permettendo non solo di gestirne le impostazioni generali ma anche di realizzare dei differenti mix sfruttando il routing interno della scheda.

Il CueMix agisce in modalità DSP; ossia, viene gestito tramite risorse interne all'interfaccia, e dunque non intacca in alcun modo il carico di lavoro sulla CPU del computer.

Osserviamo subito la schermata completa del CueMix.



L'aspetto è esattamente quello di un mixer. Sono presenti 10 canali relativi ai 10 ingressi della scheda: gli 8 analogici (denominati Anlg 1...8) e i 2 digitali (SPDF 1 e 2).
Se al PC fossero collegate più schede audio Motu, il numero dei canali aumenterebbe comprendendo tutti quelli disponibili sommando le varie schede (ad es. due UltraLite oppure una UltraLite ed una 828mkII etc).

Osserviamo gli elementi di ogni canale. Innanzi tutto c'è il controllo del Gain di ingresso:



Sotto la manopola di regolazione del Gain è presente un pulsante per operare l'inversione di fase del canale.

L'inversione di fase può essere estremamente utile quando stiamo microfonando con due microfoni e si verificano delle cancellazioni di fase: in questo caso potrà essere risolutivo invertire la fase di uno dei due microfoni:



Per ogni canale naturalmente c'è la slitta col fader che ne regola il volume:



Il valore in dB della regolazione è indicato sotto la slitta nel piccolo riquadro (in questo esempio -4.6).
Il valore può essere regolato sia spostando il fader col puntatore del mouse che sfruttando i tasti "-" e "+" posti in basso; questi permettono una regolazione fine a step di 0.1dB.
A fianco al fader ,sulla destra, verrà visualizzato in tempo reale il valore del segnale, influenzato dalla nostra regolazione.

Segue la sezione dedicata al pan:



Il controllo a manopola è intuitivo. In questo caso abbiamo panpottato il canale completamente a sinistra, con valore -64.

I canali dispongono di pulsanti di "solo" e "mute".



Quando sono selezionati uno o più solo, lampeggia un led indicatore sulla destra:



Va notato che questo led diventa estremamente comodo quando il numero degli ingressi è tale da non permettere che vengano visualizzati tutti nella stessa schermata, ossia quando vengono collegate al PC più schede Motu Firewire. In questo caso sarà necessario scorrere tra i canali tramite le frecce apposite:



La sezione output è raggruppata sulla destra.



Anche qui abbiamo il fader per il controllo del volume generale, e lo stesso controllo rappresentato in forma numerica posto subito al di sotto. I tasti "-" e "+" consentono una regolazione fine a incrementi e decrementi di 0.1dB. Sulla destra abbiamo gli indicatori di livello. Il pulsante Mute posto in cima mette in muto la sezione output.
Cliccando sull'output appare un menu a tendina che permette di selezionare uno degli output della scheda come uscita del Mix e di effettuarne le regolazioni:



Finora abbiamo tralasciato una cosa molto importante ma a cui va fatto cenno proprio in relazione alla scelta dell'output: la possibilità di realizzare 4 differenti missaggi, e di assegnare ognuno di questi mix differenti ad una di 4 differenti coppie di uscite.
Sulla parte inferiore del CueMix è possibile selezionare su quale dei 4 Mix vogliamo lavorare:



Basta cliccare su uno dei 4 Mix e immediatamente viene richiamata la schermata corrispondente con le impostazioni salvate. Si può passare da una schermata all'altra liberamente senza perdere le impostazioni già fatte.
E' inutile sottolineare la comodità di un sistema del genere. Ad esempio, durante la lavorazione di un brano sarà possibile inviare al cantante, tramite una uscita, solo ciò che quest'ultimo preferisce ascoltare in cuffia (ad esempio chitarra e basso) mentre per gli altri si potrà creare un mix diverso con tutti gli strumenti. Dal vivo, sarà possibile creare dei mix personalizzati per ciascuno. Il bassista ad esempio potrà avere il volume della batteria più alto; e così via.

Naturalmente è possibile scegliere anche che cosa debba riprodurre l'uscita cuffie della scheda. Per operare la scelta è presente un menu a tendina:



La prima opzione, "Follow Active Mix", fa sì che all'uscita cuffie venga automaticamente assegnato il Mix correntemente visualizzato. Questa è un'opzione che torna comoda in particolare mentre si realizzano i diversi Mix: in questo sarà possibile monitorare il lavoro svolto tramite le cuffie, senza monitorare singolarmente tutte le diverse uscite. Le altre opzioni fanno in modo che all'uscita cuffie venga inviato il medesimo segnale che viene inviato all'uscita prescelta: selezionando ad esempio "Analog 3-4", alle cuffie verrà inviato lo stesso segnale che viene inviato alle uscite analogiche 3 e 4. Ipotizzando che questa sia l'uscita assegnata, ad esempio, al Mix2, alle cuffie verrà inviato il missaggio relativo al Mix2. L'opzione "Phones 1-2" va selezionata quando uno dei Mix sia stato creato appositamente per l'uscita cuffie, e dunque sia stato assegnato esplicitamente a questa uscita e a nessun'altra.

Interessante la possibilità di utilizzare una superficie di controllo esterna per pilotare la scheda. Un apposito menu permette di selezionare due opzioni a riguardo:



La prima opzione selezionabile, "Application follows control surface", permette di far sì che l'applicazione software segua le impostazioni fatte sulla superficie di controllo esterna. La seconda opzione, "Share surfaces with other applications", permette di utilizzare una interfaccia esterna per controllare sia il CueMix che altre applicazioni, contemporaneamente.
Il CueMix attualmente include il supporto per le seguenti superfici di controllo: Mackie Control; Mackie HUI; Mackie Baby HUI.

Va infine segnalata quella che rappresenta una novità nell'applicazione CueMix (che è la medesima utilizzata da tutte le schede Motu Firewire): la possibilità di gestire Talkback e Listenback.
Il microfono di talkback è quello grazie al quale il tecnico in sala di regia può parlare con la sala di ripresa; il microfono di listenback viceversa è quello con cui dalla sala di ripresa si può comunicare con la sala di regia.
Sul CueMix ci sono due pulsanti per l'attivazione di Talkback e Listenback:





Per il Talkback può essere predisposto un microfono nella control room, il quale verrà connesso ad un input microfonico sulla UltraLite. Analogamente, per il Listenback, può essere predisposto un apposito microfono nella sala di ripresa, connettendolo al secondo ingresso microfonico.
Quando sono attivi Talkback e Listenback, questo viene indicato sui canali corrispondenti:




Il CueMix dal display della scheda

Una importante notazione finale: ricordiamo che tutto quanto visto per il CueMix software, vale per i controlli presenti sull'interfaccia. Il CueMix, come già detto, è una applicazione DSP: ciò significa che non è altro che una differente interfaccia per i controlli interni della scheda. Ne conseguono varie osservazioni importanti:
- non c'è alcun carico sulla CPU per la gestione della scheda;
- il monitoring diretto del segnale attraverso la scheda è a latenza assolutamente nulla;
- la scheda può essere sfruttata in modalità standalone esattamente come se fosse connessa al PC;
- le regolazioni quali Gain, Pad etc non sono applicate al segnale che arriva al PC; ma direttamente al segnale in ingresso alla scheda; ciò significa che ad es. il Gain applicato agli ingressi Line è un vero e proprio guadagno d'ingresso, perfettamente analogo a quello di un mixer analogico.

Vediamo a titolo di esempio la schermata relativa ai Gain (in questo caso sul Mix1):



dalla quale si accede alla regolazione dei singoli canali, ad es. del Mic1:



e ancora, ad esempio, questa è la schermata relativa al Pan:



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