audiomaster




  Provati per voi da audiomaster     by webmaster@audiomaster


29/08/2005: Terratec Sine Warp 9

Terratec Sine Warp 9

Utilizzo

Il Sine Warp 9 è, come abbiamo detto, un filtro analogico. Come tale, può essere utilizzato per modulare un segnale in vari modi. Può essere modulato qualsiasi tipo di segnale: si ottengono risultati interessanti con la voce, con la batteria, con il pianoforte, con la chitarra, etc.
Vediamo brevemente come si utilizzano nella pratica le caratteristiche del Warp 9.

Filtro

Innanzi tutto è possibile utilizzare il filtro VCF come uno degli stadi di un equalizzatore: per influenzare alcune frequenza del segnale. Potremmo ad esempio avere la necessità di tagliare i bassi in una registrazione in cui i bassi siano confusi o rimbombanti: in questo caso sarà sufficiente impostare il filtro come Highpass e tagliare la porzione di segnale che vogliamo eliminare. Il filtro può essere impostato come HP (higpass - taglio dei bassi), LP (lowpass - taglio degli alti), BP (bandpass - taglio delle frequenze al di sopra e al di sotto di un determinato segmento di frequenze) e N (notch - taglio di un segmento di frequenze).




Modulazione

Naturalmente non è solo questo ciò che si può fare. La caratteristica più importante dei filtri è la possibilità di utilizzare la modulazione. Modulare un filtro vuol dire modificarne le caratteristiche in modo continuo ed in tempo reale in base ad azioni compiute su altre apparecchiature (oppure direttamente sui controlli del filtro, ma questa è la soluzione meno adottata). I principali parametri del filtro soggetti alla modulazione sono il cutoff (frequenza di taglio) e la risonanza. E' inoltre possibile modificare tramite modulazione il volume tramite il VCA. Anche l'inviluppo del filtro è modulabile.
Le sorgenti che possono modulare il filtro sono
  • i controlli del Warp 9 (manualmente)
  • le note MIDI (in modo programmabile, ad esempio la frequenza di cutoff può cambiare in modo direttamente proporzionale al salire o scendere delle note MIDI ricevute)
  • le velocity delle note MIDI (in modo programmabile, ad esempio la risonanza può cambiare in modo direttamente proporzionale all'aumentare o diminuire delle velocity delle note MIDI ricevute)
  • la modulation wheel (la classica rotella di controllo della modulazione presente in tutti i sintetizzatori: i dati relativi al suo spostamento sono ricevuti via MIDI)
  • LFO (l'oscillatore alle basse frequenze può essere programmato in modo da influenzare le caratteristiche del VCF)
  • un segnale di trigger (il segnale analogico che può essere inviato al connettore sul retro)

Warp 9


Clicca sull'immagine per ingrandirla

Trigger analogico

Il trigger è una delle caratteristiche più particolari dei filtri analogici. Il segnale di trigger non è altro che un qualsiasi segnale analogico vogliamo utilizzare: quello di un synth, di una chitarra, di una drum machine, di un microfono. La modulazione che è stata programmata (modifica del cutoff, della risonanza, dell'inviluppo etc) avviene in base alla presenza o meno di segnale inviato al trigger. Per cui se non c'è trigger, non c'è modulazione.
Ad esempio, questi sono gli effetti delle varie modalità di trigger selezionabili col controllo Env Trigger Mode:
  • N1: ogni segnale ricevuto (si intende con una pausa nel mezzo) fornisce un trigger al filtro
  • N2, N3, N4, N5: ogni 2, 3, 4, 5 segnali ricevuti, c'è un trigger valido per il filtro
  • RPT: durante un segnale di trigger ricevuto (ad es: una nota di synth, fino al suo decadimento) l'inviluppo del filtro viene triggerato ogni volta che il voltaggio dell'inviluppo raggiunge il livello di sustain. La fase di release dunque viene raggiunta solo quando cessa il segnale di trigger (ossia quando noi lasciamo il tasto sul synth)
  • DLM: in questa complessa modalità, ogni degnale di trigger ricevuto è un trigger valido per il filtro, ma il tempo di decay viene modificato di volta in volta in base al valore attuale del filtro LFO, Questo è un caso in cui trigger analogico ed LFO vengono combinati per ottenere effetti complessi
  • LT: in questa modalità il segnale di trigger ricevuto è un trigger valido per il filtro solo se il valore del filtro LFO è attualmente superiore al 50%
  • RD: in questa modalità, all'inizio del trigger, l'inviluppo viene inizialmente triggerat senza delay (ossia senza attesa). Dopo il tempo di delay impostato sul pannello del Warp 9, l'inviluppo viene triggerato da capo (sempre che il segnale di trigger sia ancora presente). ciò causa un particolare effetto di "ripartenza" della modulazione.


Altri controlli

E' praticamente impossibile in questa sede analizzare tutti i controlli della macchina.
Tra le altre possibilità ricordiamo: la modulazione del VCA per effetti sul volume; l'impostazione manuale degli inviluppi; l'impostazione dei parametri del Low Filter Oscillator (LFO) tra cui velocità (rate), profondità (depth), wave (forma d'onda) e reset (puneto di azzeramento dell'oscillatore); i controlli MIDI avanzati; la possibiltà di inserire un distorsore per sporcare il segnale.

Percorso del segnale

Per i lettori più esperti, riportiamo il percorso di segnale del Warp 9

Warp 9


Clicca sull'immagine per ingrandirla

Il segnale in ingresso passa innanzi tutto nel filtro analogico VCF con pendenza a 12dB, con risonanza e cutoff variabili. Diverse modulazioni sono applicabili a questo filtro (LFO, inviluppo, MIDI, mod wheel, modulazione a mano tramite manopole). La funzionalità Mode viene utilizzata per selezionare la caratteristica del filtro (low pass, high pass, band pass o notch). La dinamica del segnale filtrato è a questo punto influenzata da un amplificatore VCA. Anche il VCA può essere modulato in diversi modi (trigger, MIDI, LFO, inviluppo). Prima dell'output, il segnale può attraversare un effetto di distorsione (dai parametri fissati) switchabile. Infine c'è il controllo di volume. In caso di selezione del bypass, il segnale salta in blocco il filtro ed esce dall'unità così come è entrato.

Avanti >>>