I tracker sono una tipologia di software sequencer che consentono la creazione di brani musicali tramite l'utilizzo
di campioni audio, posti su una timeline in un certo numero di canali monofonici.
L'interfaccia dei tracker è generalmente di tipo numerico: le note vengono introdotte tramite la tastiera
del pc, mentre lunghezza delle note, parametri, effetti eccetera, vengono indicati da valori esadecimali.
La "song" nei tracker viene composta mettendo insieme numerosi piccoli "pattern" multicanale,
il cui ordine di riproduzione - ripetizioni incluse - viene stabilito grazie ad una "master list".
La parola "tracker"si deve al software Ultimate Soundtracker, il primo di questo tipo, sviluppato da
Karsten Obarski nel 1987 per il Commodore Amiga.
La finestra di edit dei tracker somiglia molto al foglio di un "player piano" (il pianoforte automatico),
che scorre dal fondo dello scherma a salire. nei primi tracker erano disponibili solo 4 tracce con sample
ad 8-bit, ma questa limitazione non impediva l'utilizzo di accordi, infatti ben presto si prese l'abitudine
di usare accordi campionati, aggirando l'ostacolo.
L'originale Soundtracker non fu un programma di grandissimo successo, a causa delle sue limitazioni
e della difficoltà di utilizzo, ma furono invece molto utilizzate delle versioni illegali - crackate ma
con molti miglioramenti - come MasterSoundtracker, ProTracker e NoiseTracker, che divennero
estremamente popolari, grazie anche al fatto che questi software giravano su computer molto diffusi e
non particolarmente costosi, come Amiga e Atari ST.
I tracker vennero utilizzati per alcuni anni per la realizzazione di musica per videogiochi ma
anche per creare musica da rave e demo per vari generi.
Gli attuali software tracker nascono in genere da emulazioni dei vecchi tracker per Amiga, Atari o MS-DOS,
con l'aggiunta di nuove funzioni, supporto per nuove tecnologie (VST, ReWire) e naturalmente con
una grafica più accattivante.

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