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Tutorial -> Software -> Cubase SX3 - parte 1



Cubase rappresenta uno dei software più utilizzati e potenti per l’informatica musicale. Praticamente è possibile effettuare qualunque operazione sui dati MIDI e Audio e in più è un ottimo software di gestione, amministrazione e programmazione. Questi tutorial vi guideranno sulle funzioni principali di Cubase. Esiste molta documentazione cartacea per gli approfondimenti che potete trovare in libreria ma il mio consiglio rimane sempre quello di frequentare un corso certificato. Buona lettura.

Cubase SX è giunto alla versione 3 e funziona sia in ambiente PC che APPLE. La versione originale (ovviamente è a questa che faremo riferimento) è dotata di una chiave di protezione hardware che deve trovare posto su una porta USB. Ricordatevi che nella fase di istallazione di Cubase non dovete inserirla in quanto i suoi driver vengono installati assieme al Cubase. Al riavvio del computer potrete collegarla e pertanto utilizzare Cubase.
Quando aprite Cubase per la prima volta viene effettuato il test automatico per il riconoscimento dell’hardware MIDI e audio. Vi consiglio di saltare questo test e di effettuare le impostazioni successivamente. Cubase si presenta vuoto e con una barra dei menu in italiano il che fa ben sospirare la maggior parte dell’utenza, poco affine con la terminologia inglese. Purtroppo il mondo informatico musicale parla però inglese e non sempre la traduzione italiana dei termini aiuta a comprendere il significato di una funzione. Sarebbe meglio lavorare con la localizzazione in inglese e per spingervi a farlo la utilizzerò come riferimento. Cubase nel menu File ha una voce chiamata Preferenze tramite la quale si apre un’ampia finestra che dà accesso a centinaia di impostazioni per personalizzare le modalità operative.


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Nella pagina Generale potete selezionare la lingua inglese dal menu a comparsa. Una volta effettuata l’operazione dovete cliccare sul pulsante “Applica” e riavviare Cubase.
Ora occorre specificare quale hardware utilizzare per acquisire, lavorare, ascoltare ed esportare i dati audio e MIDI. Stiamo parlando della scheda audio e dell’interfaccia MIDI che spesso sono presenti sullo stesso hardware. Nel menu Decose selezionate Device Setup… per aprire la finestra tramite la quale è possibile specificare la scheda audio da utilizzare.


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Per poter funzionare in Cubase, la scheda audio deve essere dotata di driver ASIO, una tecnologia sviluppata direttamente da Steinberg. Nella sezione VST Audiobay potete specificare il driver ASIO della vostra scheda e controllare poi i valori della latenza, riducendoli nell’eventualità fossero superiori ai 13 ms, nella sottopagina recante il nome deldriver scelto cliccando sul pulsante “Control Panel”.


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Nelle pagine VST Input, VST Output sono mostrate le porte d’ingresso e di uscita presenti nella scheda audio selezionata. Chiudete la finestra. Nel menu File selezionate New per iniziare a lavorare con un nuovo progetto (ambiente di lavoro di Cubase e Nuendo). La finestra che compare ci permette di scegliere una tipologia di progetto (chiamata Templates) da cui partire.



In seguito sarà possibile aggiungere i vostri modelli personalizzati ma per adesso scegliete la voce Empty (relativa ad un progetto vuoto) e cliccate su “OK”. Successivamente occorre scegliere una cartella progetto ovvero il luogo dove saranno contenuti tutti i file prodotti nel progetto stesso.



E’ bene creare, possibilmente su un HD diverso da quello primario, una cartella per ogni progetto in quanto sarà più facile eseguire successivamente operazioni di backup. Terminata l’operazione si apre la finestra progetto che mostra un’area di lavoro vuota ma divisa in sezioni.


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Prima di cominciare a lavorarebisogna stabilire le specifiche del progetto nella finestra Project Setup che si apre selezionando l’omonima voce nel menu Project.



È qui indispensabile scegliere la frequenza di campionamento (sample rate), il numero di bit (Record Format), il tipo di file audio che si produrrà ogni volta che si effettua una registrazione (Record File Type) potendo scegliere tra wave, aiff, broadcast wave, wave64 (da utilizzare nel caso in cui il file audio registrato dovesse avere una dimensione superiore ai 2 GB). Nel campo Length si specifica la lunghezza del progetto (in figura 5 minuti) secondo lo standard SMPTE (ore:minuti:secondi:frame). In merito al numero dei bit, Cubase ogni volta che esegue una funzione di editing e processing lavora a 32 bit, per cui vi consiglio di adottare questa impostazione se siete certi di effettuare queste operazioni. A parte la frequenza di campionamento, tutte le impostazioni presenti in questa finestra possono essere modificate in qualunque istante mentre lavorate.
Bene, occorre creare una Traccia audio, ovvero un oggetto capace di contenere il materiale audio che registrerete o che importerete in Cubase. Dal sottomenu Add Track del menu Project selezionate Audio. Nella finestra che compare è possibile scegliere la tipologia della traccia.



Oltre alla classiche tracce stereo e mono si possono creare anche tracce multicanale per sistemi surround (termine inglese che stà ad indicare la diffusione del suono in un ambiente). Scegliete per il momento una tipologia stereo e premete “OK”. Nel progetto viene aggiunta, nella sezione denominata “Track List”, una traccia chiamata Audio 01.


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A sinistra della Track List la sezione “Inspector” mostra una serie di parametri e funzioni legati alla traccia. Effettuando un doppio clic sul nome della traccia sia nell’Inspector che nella Trck List è possibile rinominarla. Come faccio a registrare nella traccia un segnale proveniente da un ingresso della scheda audio? Come faccio poi ad inviarlo alle uscite audio per ascoltarlo nelle casse? Devo definire un bus di ingresso ed uno di uscita ovvero una specie di link tra Cubase e la scheda audio. Per effettuare questa operazione selezionate VST Connections dal menu Device. Si apre la seguente finestra dove, selezionando l’opportuna sezione, Input o Output, è possibile aggiungere (cliccando sul pulsante “ADD Bus”) un bus di ingresso (per registrare il segnale audio) specificando da quale porta il segnale sta entrando, e un bus d’uscita (per ascoltare il segnale audio) individuando le porte della scheda audio collegate alle casse.


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Se la scheda ha più ingressi e più uscite si possono creare numerosi bus di combinazione. Per assegnare un bus d’ingresso alla traccia occorre selezionarlo nel riquadro In dell’Inspector scegliendolo tra quelli che compaiono nella lista.



La stessa operazione va fatta per la selezione del bus d’uscita cliccando però nel riquadro Out. Per ascoltare il segnale che passa attraverso la traccia dobbiamo attivare il pulsante monitoring.



Mentre per effettuare una registrazione dovete attivare anche il pulsante record enable.



Per controllare i livelli di ingresso (monitoring) occorre aprire il mixer premendo il tasto F3 oppure selezionando Mixer dal menu Device. Come possiamo vedere la finestra è divisa in tre parti.


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A sinistra sono presenti i canali relativi ai bus di ingresso, al centro i canali delle tracce audio create nella Track List, a destra i bus di uscita e il bus audition, dedicato al metronomo e al preascolto negli editor e nei preview di importazione dei file.
Prima di avviare la registrazione controllate i livelli di registrazione. Per far questo attivate il tasto monitoring e verificate che il segnale che passa per il bus di ingresso non sia troppo elevato da causare un clipping (ogni volta che il segnale supera il livello 0 dB), segnalato dall’accensione del pulsante rosso sul transport panel o sul canale nel mixer. Se il livello di segnale è troppo alto diminuitelo agendo possibilmente sul gain della vostra scheda audio o sul preamp dell’ingresso microfonico, altrimenti utilizzate il fader del canale relativo al bus di input. Se il segnale ha invece un segnale di livello troppo basso agite sul gain del canale relativo al bus di input aumentando la quantità di segnale che “entra” in Cubase. Ricordate che in digitale sia il gain che il fader funzionano come sommatori matematici puri per cui se aggiungete un 3 dB di gain il segnale avrà un livello superiore di 3 dB appunto.
Prima di iniziare a registrare, se vi occorre il metronomo dovete attivarlo cliccando su CLICK nel Transport Panel



o premendo C sulla tastiera del pc. Esistono diverse opzioni sul metronomo che possono essere selezionate nella finestra che si apre cliccando su Metronome Setup nel menu Transport.



Come avrete notato c’è la possibilità di avere un click audio e/o MIDI. Oggi è sufficiente lavorare con quello audio in quanto è ascoltabile dall’audition bus e pertanto può essere estratto ed inviato ad un sistema di cuffie ma in passato questa possibilità non c’era e pertanto si rese necessario dare la possibilità di generare un click MIDI, facilmente esportabile.
Nel campo Precount Bars potete scegliere quante battute di metronomo a vuoto volete utilizzare prima di iniziare a registrare (di default ce ne sono due). Per attivare il precount dovete farlo ancora una volta dal transport panel attivando il pulsante alla destra del click.
Per impostare la velocità di metronomo e l’indicazione di metrica (4/4, 3/4, 6/8 per esempio) utilizzate la Tempo Track che si apre selezionando l’omonima voce nel menu Project.


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È divisa in due parti, nel grande riquadro centrale è possibile scegliere la velocità del metronomo e di variarne il valore lungo tutto il progetto come nella figura successiva.


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Per fare questa operazione si utilizza lo strumento matita e l’indicazione visualizzata nel riquadro “tempo”. Sopra l’area c’è una stretta area dove è possibile inserire le indicazioni metriche. Di default sono impostate su 4/4 ma anche in questo caso si possono variare i valori utilizzando lo strumento matita e i valori del riquadro “time signature” sulla barra degli strumenti.



Una volta effettuate le scelte chiudete la finestra e attivate la traccia tempo cliccando sul pulante TEMPO del Transport panel.



Siamo molto vicini alla nostra prima registrazione. Attivate il pulsante record enable sulla traccia audio e posizionate i due marker speciali chiamati Left e Right Locator. Cos’è un marker? È una specie di segnalibro che consente di posizionare molto velocemente il cursore progetto nel punto dove è inserito. Il Left locator indica il punto di inizio di una registrazione audio (se avete attivato l’opzione “Start Record ad Left Locator” nel menu Transport) mentre il Right Locator potrebbe costituirne il punto finale. Inoltre l’area compresa tra i due locatori costituisce un loop. L’indicazione dei due locators è presente nel transport panel.



In figura il Left Locator è collocato all’inizio della misura 1 mentre il Right Locator all’inizio della misura 4. Il loop individuato dai due locatori è costituito da 3 misure. Se si vuole terminare la registrazione sul Right Locator occorre attivare il pulsante di punch out come mostrato in figura.



In questo caso la registrazione sarà terminata come il cursore progetto raggiungerà la battuta 5.
Ci sono due modalità di registrazione: lineare e ciclica. La prima ha tre opzioni:



Scegliendo Normal ogni volta che si ripete la registrazione si crea un nuovo evento audio che si sovrappone al precedente senza però cancellarlo.
L’opzione Merge non è utilizzata nella registrazione audio (solamente in quella MIDI).
L’opzione Replace va a sostituire la vecchia registrazione con la nuova.
Per quanto riguarda la registrazione ciclica, attivabile selezionando il pulsante cycle sul transport panel.



Ci sono numerose opzioni:



L’opzione Keep Last funziona come l’opzione Normal. Le opzioni Stacked e Stacked2 sono molto interessanti in quanto fanno visualizzare tutti i vari Take (cicli di registrazioni) effettuati con la possibilità di fare delle operazioni di editing.



Scegliete la vostra configurazione ed effettuate la registrazione audio. Quando terminate dovete premere sul tasto Stop (lo 0 sul tastierino numerico). Comparirà l’immagine dell’evento audio sulla traccia selezionata.



Gli eventi audio vengono salvati nella cartella “Audio” della cartella progetto e sono gestibili nella finestra Pool che si apre dal menu Pool e che fornisce utili informazioni sul file appena registrato.



Bene, avete appena registrato il vostro primo file audio. Il percorso proseguirà con il prossimo tutorial che sarà disponibile a breve.


Silvio Relandini


* Silvio Relandini dal 1999 è responsabile educational della Steinberg in Italia e di MidiWare. Insegna informatica musicale in numerose scuole di musica romane nonchè presso la facoltà di Scienza dell'informazione di Bologna. E' direttore dell' Istituto Italiano per la Tecnologia Musicale (IIMT). E' un consulente del MIUR per ciò che riguarda la didattica sulla musica elettronica ed è presidente della commissione di Musica elettronica del DISMA ScuolaMusica Festival.


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