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Tutorial -> Software -> Traktor DJ Studio - parte 4



Con questa quarta puntata andremo ad imparare alcune delle funzionalità avanzate di Traktor, ovvero andremo a guardare l'unità di filtro paragrafico e il loop tool, due funzioni importantissime che permettono di ottenere mix sempre più sofisticati.

L'unità di filtro




Ve ne sono due, una sopra ogni deck e permette di visualizzare velocemente il tipo di filtro applicato al singolo deck.

Tramite i due pulsanti a forma di onda quadra di lato al riquadro è possibile settare la modalità di funzionamento del filtro paragrafico:
  • Onda quadra positiva: filtro Passa Banda
  • Onda quadra negativa: filtro Notch (taglia banda)

Nel riquadro di visualizzazione delle frequenze lasciate libere di passare in condizioni di default l'azzurro del grafico è desaturato se il livello di applicazione del filtro è nullo, si accende di un azzurro più intenso se la manopola “AMNT” è ruotata verso destra anche di poco, questo vi permetterà di controllare con estrema rapidità se il filtro sia in funzione o meno.

Il potenziometro “AMNT” è banalmente il comando wet/dry del filtro, mentre “L.CUT” controlla la frequenza di taglio dei bassi. Il comando “WIDTH” invece determina la “distanza” tra la frequenza di taglio bassi e quella di taglio degli alti. Importante notare che spostando il taglio dei bassi la distanza di taglio degli alti rimane invariata. “RESO” infine determina la risonanza da applicarsi alle frequenze di taglio dei bassi e degli alti: spostandola verso sinistra avremo una attenuazione, verso destra una enfatizzazione.

Di seguito vi riporto alcune tra le principali configurazioni possibili:





due tipi di Band pass






due tipi di Notch






HP e LP con risonanza


Starà poi alla vostra esperienza e gusto capire come utilizzare queste modalità di filtro, ma per farvi un'idea ascoltate “hung up” di Madonna e sentirete utilizzare un filtro passa basso nella parte centrale del brano per creare il break.

L'unità di LOOP




Come per il filtro anche il loop è posizionato sopra ogni uno dei due deck.
La sua funzione è quella di campionare porzioni di brano e metterle in riproduzione continua.

Per attivarla basterà premere il pulsante SET/IN e nella nostra finestra del deck appariranno due marcatori verdi che rappresentano l'inizio e la fine del loop.



Ovviamente con ACTIVE/OUT il loop verrà rilasciato e la riproduzione procederà regolarmente.

Fosse tutto così semplice e banale l'utilità di questa unità sarebbe davvero molto limitata, per fortuna vi sono altri tre raggruppamenti di pulsanti che vengono in nostro soccorso



Il tasto >I< come negli altri casi in cui lo abbiamo incontrato permette di attaccare alla battuta più prossima l'inizio e la fine del nostro loop così come anche di quantizzare alla battuta più prossima gli spostamenti del loop stesso (come farlo lo vedremo tra poco).
Il tasto con il lucchetto invece mantiene in memoria il loop anche dopo averlo rilasciato con active/out, noterete infatti che ogni volta che premerete set/in il loop precedentemente impostato scomparirà dalla vostra vista, a meno che,appunto, mentre era attivo non abbiate attivato il lucchetto; se avrete fatto ciò nella finestrella accanto apparirà il numero dei minuti e dei secondi del brano in cui il loop inizia. Accanto a questa finestrella vi è poi un tasto CUE che permette di saltare direttamente al loop desiderato tra tutti quelli “lockati” e tra i quali potrete navigare con le due frecce sotto la finestrella; appena premerete CUE la riproduzione si sposterà immediatamente al loop in questione, ma attenti, se nelle impostazioni generali di traktor non avrete impostato “sincro start”, l'operazione potrebbe fare uscire di sincronia i due deck. Altra cosa da notare è che il loop indicato dai numeri nella finestrella dei loop verrà evidenziato anche nella finestra globale del deck tramite un piccolo trattino verde sopra i marcatori.



Altro gruppo di pulsanti fondamentale è il seguente:



Esso permette di settare con precisione la posizione e la lunghezza del nostro loop.
Tramite la pressione dei tasti 1, 4, 8 e 16 imposteremo come lunghezza del loop un equivalente numero di battute, con la semplice pressione di SET/IN il nostro loop sarà della lunghezza da noi impostata.

Premendo invece sulla finestrella in cui appare la scritta “Loop” apparirà un piccolo menù a tendina in cui potrete impostare diversi valori, da none a loop passando per ¼ di battuta, ½, 1 e così via. Questo valore rappresenta di quanto verrà spostato il loop dalle due coppie di frecce posizionate sulla sinistra (come esse agiscano lo spiegherò tra pochissimo). Prestate attenzione che se avrete impostato il comando “snap to grid” ( >I< ) per il loop i valori inferiori ad una battuta non verranno presi in considerazione.

Le frecce sulla sinistra invece determinano come il loop venga spostato:
  • La coppia più a sinistra <I<I e I>I> spostano in blocco tutto il loop in avanti ed indietro della “distanza” impostata, ma non alterano in nessun modo la lunghezza del loop
  • La coppia più a destra I <I e I I> invece spostano in avanti ed indietro soltanto il marcatore di fine del loop andando così a variare la lunghezza del loop stesso.

Come ultimo gruppo di pulsanti il seguente determina il numero di volte che deve essere ripetuto il loop selezionato:



Se non toccheremo nulla l'indicatore partirà da zero e mano mano che il loop viene ripetuto aumenterà indicandoci in numero di volte che è stato ripetuto, differentemente se tramite i pulsanti + e – avremo impostato un numero a nostro piacimento, una volta attivato il loop il contatore decrescerà mano mano sino allo zero e rilasciare il loop.
L'ultimo tasto, la freccia a forma circolare è presente solo dalla versione 2.6 e serve per impostare tutto il brano come un unico loop.

In generale mi preme farvi notare come l'unità di loop sia estremamente interessante per quello che considero l'uso principale di Traktor: il live remixing di cui si parlava nella prima puntata.
Impostando un paio di loop che si incastrino bene tra di loro possiamo del tutto dimenticarci della sincronia ed iniziare a lavorare pesantemente sui suoni, possiamo iniziare a effettare uno od entrambi i deck (provate a mettere un flanger e poi giocare con l'equalizzatore paragrafico) possiamo suonare sopra ai loop con una qualsiasi groove box dotata di protocollo MIDI (tutte of course) dato che Traktor permette pure di generare un MIDI clock da mandare a questi generi du atrezzatute appunto, ma sul come fare non mi pronuncio ora, sarà molto probabilmente uno degli argomenti trattati nella quinta puntata.


Iro "Icaro" Suraci



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